Scusi, lei come la vede?

di FatBee, 18 febbraio 2010 16:07

Domanda banale, forse.

Come ti vedi? Pensi di essere libero in un Paese libero?
C’è anche l’altro lato: come ti vedono?

Fosse solo per me, molti potrebbero pensare che sono uno stronzo. Magari qualcuno avrebbe anche ragione.

E come nazione?

Ecco come ci vedono: la foto dice tutto. Ci vedono come uno stato di mafiosi.

A me non piace, questa cosa, ma non posso evitarlo. Fuori dall’Italia esiste la libertà di stampa e chi fa il giornalista punta chiaramente il dito e solleva obiezioni. Qui da noi, ovviamente, no.
Io posso anche fare “del mio” per evitare che ci vedano così, ma poi i nostri politici e governanti (presenti e passati, certo, ma chissà perché soprattutto presenti) non dimostrano coi fatti che gli altri si sbagliano.

Poi arriva uno e dice che sono tutti comunisti. Comunisti i tedeschi che hanno fatto quel carro per il loro carnevale, comunisti i giornalisti stranieri (anche quelli che scrivono sui giornali conservatori), comunisti i bulbi piliperi che gli han causato l’alopecia.

Vero che in Italia non esiste più una politica seria e che all’opposizione di questo governo non c’è nessuno.
Ma c’è un limite a tutto.

Il regalo nascosto

di FatBee, 9 febbraio 2010 21:24

USB, la casa di tutte le chiavette

La SIAE, Società Italiana Autori ed Editori, ha avuto un bellissimo regalo natalizio.

Il 30 dicembre lo ha trovato leggermente nascosto da un ramo pendente dell’albero di natale e siccome loro sono molto timidi, hanno aspettato un po’ ad aprirlo.

Sorpresona!!!

Il buon Sandro Bondi, Ministro dei Beni e Attività Culturali, ha stabilito che tutti i supporti di memoria dovranno pagare una mercede alla SIAE.

Essendo così tanto buonino, il Bondi ha esteso la tassa definita “equo compenso” anche ai masterizzatori, ai decoder e a tutto quello che ha a che fare con la tecnologia.

La SIAE porterà a casa, stima 2010, circa 300 milioni di euro. Olè. Attendiamo quindi la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, così sapremo precisamente quanto ci verrà rubato per fare omaggio a questa associazione privata.

Ovviamente, ci sono canali per approvigionarsi senza pagare questa tassa.
Il geniale Bondi non ha previsto che così facendo si alimenta il mercato della vendita illegale.
Sarà perché di legale in questo governo c’è ben poco?

FIAT voluntas dei

di FatBee, 7 febbraio 2010 16:00

logo fiatFIAT. Fabbrica Italiana Automobili Torino.

Una realtà italiana fondata nel luglio 1899.

Un’azienda che con il tempo ha inglobato i marchi top della produziona nazionale, come Alfa-Romeo, Innocenti, Lancia, Ferrari e chissà quante altre.

Fino agli anni ‘70 era un’industria, c’erano gli operai, c’erano i sindacati. E per questo aveva un peso politico rilevante.

Poi negli anni ‘80 hanno cominciato a eliminare gli operai sostituendoli con gli artigiani e in tutta Italia sono proliferate le partite IVA. In questo modo l’azienda non aveva costi di sviluppo, in quanto la maggior parte se l’accollarono gli artigiani terzisti. Alcuni di questi divennero a loro volta piccole industrie spesso con un solo cliente.

Negli anni ‘90 l’azienda ha combattuto per mantenere il mercato italiano e conquistare quelli esteri.

Negli anni 2000, crisi su crisi.

Ogni volta, dagli anni ‘80 in poi (e a memoria è successo anche prima), ad ogni crisi ha potuto eliminare operai, poi personale, e sempre ha ricevuto aiuti dallo Stato.

Fiat Group ha ottenuto nel 2008 59,38 miliardi di ricavi:

  • 26,93 da Fiat Group Automobiles S.p.A.
  • 12,72 da CNH Inc.
  • 10,76 da Iveco S.p.A.
  • 7 da Fiat Powertrain Technologies S.p.A.
  • 5,44 da Magneti Marelli S.p.A.
  • 1,92 da Ferrari S.p.A.
  • 1,39 da altre attività
  • 0,83 da Teksid S.p.A.
  • 0,82 da Maserati S.p.A.

A questa voce sono da sottrarre 8,67 miliardi di elisioni.

La Cgia di Mestre calcola in 270 milioni i contributi a fondo perduto e finanziamenti ricevuti dalla Fiat negli ultimi 3 anni. Sono 193 milioni, dal 2006 al 2008, di contributi a fondo perduto per aree depresse o in declino industriale, e di 77 milioni di finanziamenti a fronte di progetti pluriennali in ricerca e innovazione.

Ora, visti i ricavi non proprio irrilevanti, mi pongo una domanda: perché lo Stato deve intervenire ancora con aiuti, con campagne di sgravi fiscali (che sgravano loro ma paghiamo noi tutti), con rottamazioni e via dicendo, quando il personale viene costantemente ridotto?
Perché i nostri soldi devono formare i ricavi di questa azienda che va a produrre all’estero chiudendo stabilimenti in Italia?

In Svezia la Saab ha avuto gli stessi problemi della Fiat, ma quando hanno chiesto aiuti al governo, la risposta che hanno avuto è stata corretta: nessun aiuto.
E ora Saab auto non esiste più e sparirà dai mercati entro qualche anno.

Sono forse i cittadini italiani i più coglioni del globo?

Vita a bollini

di FatBee, 5 febbraio 2010 09:32

bolliniOra siamo oltre il ridicolo.

Sei extracomunitario e vuoi il permesso di soggiorno? Raccogli i bollini.

Non ci sono nemmeno parole per dire quanto sia stupido e demenziale questo sistema.

I nostri xenofobi governanti hanno scoperto che è possibile, negli Stati Uniti, avere la Green Card. Questo documento consente di diventare cittadini a tutti gli effetti e la cerimonia della consegna comprende cose come la conoscenza dell’inno nazionale, della costituzione e via dicendo.

Quindi hanno deciso che gli immigranti avranno, come per la patente, 30 punti dai quali verranno scalati punti correlati ai reati penali. Quindi hanno stabilito che sicuramente l’immigrato commette reati.
Fino a prova contraria, ci sono più criminali in parlamento che fra gli immigrati per strada.

Poi hanno stabilito che dovranno studiare la Costituzione. Cosa che non viene più nemmeno fatta per gli italiani, che non hanno la più pallida idea di cosa ci sia scritto in quel documento fondamentale.
E questo, relativamente agli italiani, ha un senso: se conoscessero la Costituzione probabilmente si opporrebbero a questo governucolo che mette le mani continuamente nel testo (andate a leggere la versione di 10 anni fa con quella attuale, se avete dubbi).

Sicuramente ne vedremo altre. Ci vuole fantasia, certo, ma già mi vedo le agenzie per il recupero punti per gli extracomunitari…

Il blog è roba da vecchi

di FatBee, 4 febbraio 2010 19:49
scheletro computer

il futuro di un utente di Facebook

È quanto stabilito dal Pew Internet and American Life Project, think tank con sede a Washington.

Questo istituto ha fatto degli studi e si è accorto che i più giovani preferiscono usare Facebook perché le cose sono più “dinamiche”.

Per lo più sono solo puttanate che si muovono, sono continue richieste di amicizia da parte di sconosciuti (chissà, forse dipende dal fatto che i tuoi amici sono tali anche senza dichiarazione alcuna, telematica o no), sono applicazioni geniali come quella che pubblica per te un proverbio al giorno. Come vivere senza?

Secondo gli studi, alla fine del 2009 la percentuale di giovani blogger (tra 12 e 17 anni) è scesa di 14 punti, a partire da un 28 per cento registrato nel 2006. Calo più o meno simile – 15 per cento – registrato in una fascia d’età tra i 18 e i 29 anni, i cosiddetti giovani adulti.

Non essendo questo un istituto di ricerca, non si può certo vantare un background nobile, ma direi che Facebook ha il pregio di fare allontanare dal web la gente, dopo che si è sorbita una quantità per niente modica di fetecchia.

Infatti gli utenti dei blog ultra trentenni sono cresciuti di 11 punti, come volevasi dimostrare.

Quindi i più giovani, che si annoiano a leggere, hanno un feeling meno buono con i blog.
Gli americani sono pazzi.

E ci voleva un ente che spendesse montagne di denaro per capire una cosa come questa.

È un po’ come fare macchine con un 6.000 di cilindrata e sperare di venderle.

Non ce n’è per tutti

di FatBee, 3 febbraio 2010 21:31
pipa crack

una pipa da crack

Una bella mattina un cantante, autore, arrangiatore, afferma tranquillo che a volte fa uso di droga.

Apriti cielo! Immediatamente allontanato da Sanremo e bandito dalla RAI.

Al governo abbiamo persone condannate, altre in odore di mafia, altre in puzza di mafia, che hanno rubato soldi pubblici e chi più ne ha più ne metta.

A questi non viene fatto niente. Anzi, vengono premiati, viene loro dato sempre più potere di fare man bassa.

Riassumiamo:

  • non siamo in democrazia, perché non sono gli elettori a scegliere le persone ma sono i partiti
  • non siamo in meritocrazia, perché altrimenti a Morgan doveva essere dato un premio di settore
  • non siamo in oligarchia perché, dicono, lo strumento del voto esiste ancora (esiste anche laddove in lista c’è solo 1 candidato…)

Che cavolo di paese è dunque questo?

Sicuramente non in uno giusto, visto che non ce n’è per tutti.

E ora il blog!

di FatBee, 3 febbraio 2010 16:36

Perché?

Perché è necessario che gli spazi di libertà aumentino fino ad impedire da governi come l’attuale italiano, che sta facendo il possibile per mettere lacci e lacciuoli all’informazione, di mettere le mani su tutto.

Ci chiuderanno e ci denunceranno? Quasi certo.

Quando? Speriamo mai, ovvio.

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